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lunedì 18 luglio 2011

Leader o Manager?

Ho risposto ad un post su uno dei principali "Professional network" a cui sono iscritto, alla domanda di Alberto: 
<<Anni fa sentii parlare del manager imprenditore. Nella mia stolta ottusità non capivo la specificazione. Come fa un manager a non avere doti imprenditoriali (capacità di valutazione del rischio, responsabilità delle decisioni prese, capacità di costruire uno staff e di delegare). Poi un amico (che faceva il manager da diverso tempo) mi fece notare le differenti accezioni di "Manager" (per i paesi anglosassoni),cioé uno che gestisce, e "Dirigente" (in italiano), cioé uno che dà ordini. E concluse "La questione è tutta qui". Che ne pensate?>>

Buongiorno Alberto in sintesi ti direi di si, e forse anche banalizzando il concetto è così, o almeno io la penso allo stesso modo, ma un distinguo lo ritengo fondamentale; mi auguro, che tu con la parola Manager, intendi i Leader! Altrimenti non esistono Manager e quindi parliamo della stesso "soggetto". Per un Leader non è solo questione di gestione. La riflessione che sottoponi, è una distinzione che ho sentito a pochi, ho trovato molti colleghi Dirigenti "italiani" e pochi Leader, le differenze comunque si vedono a colpo d'occhio; al Dirigente vengono chiesti obiettivi da raggiungere che spesso li commuta in ordini che ha ricevuto e che a sua volta ridistribuisce ai suoi, io li chiamo collaboratori, ma loro li chiamano sottoposti. E' uno che impartisce, (inconsapevolmente) non contribuisce alla crescita dei suoi collaboratori e quindi non contribuisce alla vera crescita dell'impresa che consiste nella crescita delle risorse umane, se le persone che lavorano crescono, con loro crescono le performance! Un Leader, riceve gli obiettivi, li valuta, li discute con l'imprenditore, ne stabilisce i tempi, se non è d'accordo spesso è lui che li riprogramma e li pone in interesse all'imprenditore, li socializza con i suoi collaboratori e non ha bisogno di delegare il suo staff, loro sanno già cosa e come fare, ma spesso lo chiamano, lo interpellano e lui, il Leader, li accoglie sempre e comunque, decide con loro nuove strategie in corso d'opera, se ne prende le responsabilità dirette, conforta e corregge! I leader hanno idee, vedono cose che altri non vedono perché non sono ancora accadute! I leader hanno il cervello impostato sul futuro, o meglio, sui futuri possibili: sono progettuali. Sono persone che consumano ossigeno, zuccheri e sale nella zucca, per creare e ricreare continuamente mondi a venire.

Rispondere a questo post mi ha suscitato la domanda; se questo argomento possa essere di interesse anche ad altri, ed iniziare così a raccontare qui, nel mio blog, alcuni miei pensieri, riflessioni, cose che mi sono accadute da quando ho iniziato la mia carriera lavorativa e studi su alcune tematiche che ho avuto modo di approfondire grazie anche al CFMT (centro di formazione del management).

domenica 10 luglio 2011

I politici cominciano ad essere terrorizzati dall'idea di perdere il lavoro. Dovrebbero cercarsene uno vero.

La disoccupazione in Italia ha raggiunto livelli preoccupanti, il mondo politico più volte si è ""interrogato"" sull'argomento...senza risultati concreti, ""pensando"" a soluzioni per i disoccupati, ai giovani che non hanno mai iniziato a lavorare da quando hanno finito gli studi, agli over 40 e 50, padri o madri di famiglia, dove molto spesso erano i soli in casa a lavorare, che hanno perso il posto e non sanno come andare avanti.... ai dirigenti, specifico non politici (quest'ultimi non conoscono crisi), dove percentualmente il peso della disoccupazione è più alto delle altre categorie.... pensano, pensano e ripensano. Non mi permetto di dare consigli alla politica, ci mancherebbe, scherziamo davvero! 
Ma un suggerimento, forse quello si: 
prendeteVi (il massimo rispetto, bisogna dare del "V"oi) un anno, no forse è troppo rischiamo di perderVi per sempre!! E dai cari amici lettori, non dite magari!  
PrendeteVi dicevo, qualche mese, dove decideTe di "vivere" dalle 900,00 ai 1.200,00 euro al mese; 
pagaTe (non siete abituati ma sforzateVi) , un affitto di una casa modesta quindi circa 600,00/800,00 euro mese, pagaTe condominio, luce, gas, telefono e rifiuti, che sono, a tenerci bassi, circa altre 150,00 euro al mese, le spese dell'*auto (escluso usura) che sono altre 200,00 euro mese, se togliamo l'auto, mettiamo il costo dei mezzi pubblici, per Roma una tessera mensile costa 46,00 ( ABBONAMENTO INTEGRATO MENSILE ORDINARIO IMPERSONALE), volendo, dobbiamo ancora *mangiare, quindi per una famiglia di tre persone, altre 400,00 euro al mese, ci vestiamo? 
No!! 
Perchè? 
Havete finito il credito!!!! (affitto 700+150+46+400). 
AveTe speso € 1.296,00 senza veicolo! Senza vestirVi!!! 
Ci siamo riusciti!!! 
Un politico messo a nudo!! Game Over!

*Auto: leggevo, dopo una testimonianza di un mio amico che mi ha incuriosito, che molti automobilisti non pagano più l'assicurazione!!!
*Mangiare: i consumi alimentari si sono spostati su farina, verdure, pane, patate, suino fresco, pollo (le ali!)...spendendo negli hard discount o nei magazzini all'ingrosso.

Carissimi politici, (non faccio distinzioni, di destra, di centro, di sinista, di sotto o di sopra) se non provate sulla Vostra pelle, cosa significa s-tentare di sopravvivere essendo inoccupati o lavoratori con € 900/1.200,00 mese, se non Vi riduceTe lo "stipendio", senza contare tutti gli altri proventi, se non sieTe Voi a dare un esempio concreto come pensaTe che il POPOLO possa esprimerVi fiducia?
Se non smetteTe, di darVi addosso l'un l'altro, di litigare e spettegolare come foste in una scuola materna, come pensaTe che il POPOLO possa esprimerVi fiducia?
Se non iniziate a fare un vero, concreto passaggio di consegne, liberandoci dal vedere sempre le stesse faccie, inserendo giovani, inserendo lavoratori, diversamente abili, ognuno che si dedichi alla politica specifica del proprio vissuto.... come pensaTe che il POPOLO possa esprimerVi fiducia?
Se non smetteTe di arrivare ad essere eletti per godere dei benefici complessivi derivanti, di stipendi faraonici, del diritto alla pensione dopo 2 anni e mezzo di legislatura, delle auto pagate da noi che Voi chiamate blu, delle cene pagate da noi con la carta di credito governativa e delle e dei e ancora e ancora....come pensaTe che il POPOLO possa esprimerVi fiducia? 

RinnovateVi nel corpo e nella mente!!!

domenica 3 luglio 2011

Può darsi, è una forma di risposta al condizionale. Può darsi, le espressioni esclamative bah, mah, sono i sinonimi. Rimanere nell'incertezza, nel dubbio, nella perplessità. Può darsi, forse, non saprei, non so. Certezza o incertezza? Da dove nascono le incertezze? E da dove le certezze? La conoscenza porta la certezza? Quand'è che si è consapevoli di essere certi, di sapere o non sapere.
Quando siamo certi, perchè pensiamo di avere conoscenza, perchè pensiamo di sapere, spesso riteniamo di essere nel giusto; la certezza la associamo al pensiero giusto.
I più grandi conflitti mondiali, le attuali guerre, sono nate e nascono da persone che hanno ritenuto e ritengono di essere certe delle loro posizioni, dei loro ideali, dei loro pensieri, di sapere, di conoscere.

A dar risposte sono capaci tutti, a porre le vere domande ci vuole un genio...
(Oscar Wilde)

Il maestro disse a un suo allievo: vuoi che ti dica in che cosa consiste la conoscenza?  Consiste nell’essere consapevoli sia di sapere una cosa che di non saperla. Questa è la conoscenza.
(Confucio)